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Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo in Comicissimi Fratelli Teatro Eduardo de Filippo Arzano

Posted in spettacoli, on 22 Dicembre 2018, by , 0 Comments

Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo in Comicissimi Fratelli… il pubblico ha sempre ragione

scritto e diretto da  Gianfranco Gallo

I Fratelli Gallo dopo il successo ottenuto nel piccolo schermo con ruoli di prestigio nelle fiction cult del momento come Gomorra e i Bastardi di Pizzofalcone, mettono in scena un nuovo loro spettacolo scritto e diretto da Gianfranco Gallo.

Sabato 04 gennaio inizio spettacolo ore 20:45.

Teatro Eduardo De Filippo di Arzano

info ☎️ Botteghino ➡️ 081 0140898 – 3334587302 

prezzo biglietto € 30 vendita online clicca qui etes

Presentazione spettacolo

  • Titolo: Comicissimi  fratelli… il pubblico ha sempre ragione
  • Genere: Commedia
  • Scritto: Gianfranco Gallo
  • Interprete principale: Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo
  • Con:  Gianluca Di Gennaro, Franco Pinelli, Arduino Speranza, Bianca Gallo, Marco Palmieri
  • Regia:Gianfranco Gallo
  • Scene:Ciro Lima Inglese
  • Costumi: Annalisa Ciaramella
  • Assistente alla regia:Ursula Muscetta
  • Produzione: Città Mediterranee

🎭 NOTE DELL’AUTORE:

“Comicissimi Fratelli… il pubblico ha sempre ragione” note dell’autore/regista
Il Teatro napoletano anni fa si divise in due, accanto a quello dirompente dei Petito, discendenti dei comici dell’Arte, attori “fisici”, inventori di battute sempre nuove, jazzisti del canovaccio, si sviluppò , grazie a Scarpetta ma soprattutto ai De Filippo, un Teatro borghese, dove il testo non fu più partenza ma partenza e arrivo, in cui la potente drammaturgia incanalava attori e regista fino ad un approdo certo e sicuro.

Roberto De Simone critica Eduardo proprio per questo, lo accusa di aver interrotto la linea principale del nostro vero Teatro, che egli evidentemente identifica in quello di cui i Petito furono espressione.

Io credo che entrambi i modelli siano da rispettare e che oggi possano convivere nel panorama di un Teatro di produzione che valichi i limiti del Tempo in maniera diversa.

La differenza è che se metto in scena De Filippo sento di rappresentare un’Opera universale nella quale però è importante e necessario il riferimento storico, se invece metto in scena e riscrivo una farsa di Petito, mi sento al riparo da qualsiasi attacco portato dal naturale cambiamento della società.

I testi di Antonio e dei suoi fratelli, non sono moderni né da modernizzare, sono , per un teatrante , tappeti volanti che non conoscono che un solo spazio, quello da esplorare ancora.

Partirò “Comicissimi Fratelli…il pubblico ha sempre ragione” vuole essere il manifesto del questo pensiero e la Summa del repertorio da me riscritto e messo in scena con Massimiliano in questi 37 anni di carriera.

In scena con me e mio fratello , per rinforzare, semmai ce ne fosse bisogno, il discorso del Teatro delle Famiglie d’Arte, anche nostro nipote Gianluca Di Gennaro.

Completano il cast la bella e brava Yulija Mayarchuck e Franco Pinelli, Arduino Speranza e Marco Palmieri.

Gianfranco Gallo

LA TRAMA

La trama ruota intorno alle vicende di due fratelli attori in un piccolo teatro partenopeo degli inizi del ‘900, uno dei quali abbandona l’altro per “scritturarsi” nella compagnia di Eduardo Scarpetta, tradendo dunque , dal punto di vista dell’altro, il Teatro di Tradizione in un suo momento di calo.

Il primo tempo si basa sulla rappresentazione di “Ti ho sposato per ignoranza”, la mia versione originale di un’antica farsa di Pasquale Petito, il secondo nella recita di “Una comicissima Tragedia” testo che anni fa scrissi ispirandomi a Francesca da Rimini di Antonio Petito.

Le storie dei due fratelli che s’intrecciano con le due messe in scena, sono il divertente e significativo Trait d’Union di due ore esilaranti senza respiro.
Volutamente non esiste riferimento temporale se non quello molto indefinito del passaggio dal Teatro popolare a quello borghese.

In più ho di proposito mischiato le carte, presentando come successiva la farsa del secondo tempo, che invece è precedente a quella del primo. Tutto deve essere solo al servizio del gioco, della trama, del divertimento.

Gianfranco Gallo