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081 0140898 - 3470603124 direzione@teatroeduardodefilippo.it

Biagio Izzo I Fiori del Latte

Posted in spettacoli, on 2 Marzo 2018, by , 0 Comments

Biagio Izzo in Fiori del Latte (il nuovo spettacolo)

Biagio Izzo, il divertentissimo attore napoletano, metterà in scena il suo nuovo spettacolo teatrale I Fiori del Latte.

Spettacolo fuori abbonamento

Mercoledì 03 Aprile inizio spettacolo 21:00

Giovedì 04 Aprile inizio spettacolo 21:00

Teatro Eduardo De Filippo di Arzano

info ☎️ Botteghino ➡️ 081 0140898 – 3470603124

Prezzo

botteghino teatro €30 under 12 €20

vendita online  €30+€2 di prevendita clicca qui etes

Presentazione spettacolo

  • Titolo: I Fiori del Latte
  • Genere: Commedia
  • Scritto: Eduardo Tartaglia
  • Regia: Giuseppe Miale Di Mauro
  • Interprete principale: Biagio Izzo FanPage
  • con: Mario Porfito, Angela De Matteo, Stefano Jotti, Stefano Meglio, Ivan Senin
  • Scene:Luigi Ferrigno
  • Costumi: Giovanna Napolitano
  • Musiche:Mariano Bellopiede
  • Disegno luci: Gigi Ascione
  • Produzione esecutiva: Giacomo Monda
  • coproduzione: Tradizione e Turismo e AG Spettacoli 
  • In collaborazione con: Ente Teatro Cronaca

🎭 NOTE DELL’AUTORE:

“I FIORI DEL LATTE” Se un’idea non ha significato e utilità sociale non m’interessa lavorarci sopra.”

Molto probabilmente Tartaglia ha colto in pieno queste parole di Eduardo De Filippo quando ha scritto I Fiori del Latte. Infatti, in questa commedia, come ci ha insegnato il grande Eduardo, si riesce a ridere pur affrontando un tema di grande attualità e riflessione sociale come il problema della terra dei fuochi.

🎭TRAMA

La storia è ambientata in un caseificio di prossima apertura che si trova in un paese inventato come Casal di sotto Scalo in cui due cugini, Aniello e Costantino, che dopo anni di sacrifici decidono d’investire tutti i loro risparmi in un’azienda che punta a diventare un modello biologico, quindi come un’oasi ecologica dove ogni prodotto è naturale, senza additivi chimici o altre diavolerie.

Cioè un caseificio che mira a diventare fiore all’occhiello di una zona nota alle cronache per lo sversamento dei rifiuti tossici.

Purtroppo, però, alla vigilia dell’inaugurazione i due cugini scopriranno che sotto il recinto delle bufale ci sono dei bidoni sospetti che potrebbero rovinare il loro sogno biologico.

Questa scoperta attanaglierà i due protagonisti in un vortice di dubbi. Cosa fare? Denunciare tutto e far chiudere l’azienda ancor prima che apra, oppure fare finta di niente e continuare con questo spettro terribile che divora le loro coscienze?

La forza di questa commedia sta proprio nella capacità di affrontare un tema così attuale e scottante mescolando sempre il divertimento e la comicità con la riflessione e il sociale, senza mai cadere in facili moralismi o in giudizi banali.

La scrittura di Tartaglia riesce a smontare con grande ironia e forza comica la dolorosa scoperta di una vita avvelenata da scelte complicate.

Con tutta la sincerità e la semplicità che ci regalano questi due “vaccari” napoletani alle prese con rimorsi di coscienza apparentemente insuperabili.

Sarà l’arrivo di una donna (ex fidanzata di Aniello) che nasconde una notizia sconvolgente, a dare la forza per affrontare un destino più grande di loro e raccogliere i frutti che i due cugini hanno coltivato con onestà per una vita intera.

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Posted in spettacoli, on 23 Marzo 2019, by , 0 Comments

Biagio Izzo, il divertentissimo attore napoletano e mattatore della trasmissione Made In Sud, metterà in scena il suo nuovo spettacolo teatrale I Fiori del Latte.

Spettacolo fuori abbonamento

Mercoledì 03 Aprile inizio spettacolo 21:00

Giovedì 04 Aprile inizio spettacolo 21:00

Teatro Eduardo De Filippo di Arzano

info ☎️ Botteghino ➡️ 081 0140898 – 3470603124

Prezzo

botteghino teatro €30 under 12 €20

vendita online  €30+€2 di prevendita clicca qui etes

Presentazione spettacolo

  • Titolo: I Fiori del Latte
  • Genere: Commedia
  • Scritto: Eduardo Tartaglia
  • Regia: Giuseppe Miale Di Mauro
  • Interprete principale: Biagio Izzo FanPage
  • con: Mario Porfito, Angela De Matteo, Stefano Jotti, Stefano Meglio, Ivan Senin
  • Scene:Luigi Ferrigno
  • Costumi: Giovanna Napolitano
  • Musiche:Mariano Bellopiede
  • Disegno luci: Gigi Ascione
  • Produzione esecutiva: Giacomo Monda
  • coproduzione: Tradizione e Turismo e AG Spettacoli 
  • In collaborazione con: Ente Teatro Cronaca

🎭 NOTE DELL’AUTORE:

“I FIORI DEL LATTE” Se un’idea non ha significato e utilità sociale non m’interessa lavorarci sopra.”

Molto probabilmente Tartaglia ha colto in pieno queste parole di Eduardo De Filippo quando ha scritto I Fiori del Latte. Infatti, in questa commedia, come ci ha insegnato il grande Eduardo, si riesce a ridere pur affrontando un tema di grande attualità e riflessione sociale come il problema della terra dei fuochi.

🎭TRAMA

La storia è ambientata in un caseificio di prossima apertura che si trova in un paese inventato come Casal di sotto Scalo in cui due cugini, Aniello e Costantino, che dopo anni di sacrifici decidono d’investire tutti i loro risparmi in un’azienda che punta a diventare un modello biologico, quindi come un’oasi ecologica dove ogni prodotto è naturale, senza additivi chimici o altre diavolerie.

Cioè un caseificio che mira a diventare fiore all’occhiello di una zona nota alle cronache per lo sversamento dei rifiuti tossici.

Purtroppo, però, alla vigilia dell’inaugurazione i due cugini scopriranno che sotto il recinto delle bufale ci sono dei bidoni sospetti che potrebbero rovinare il loro sogno biologico.

Questa scoperta attanaglierà i due protagonisti in un vortice di dubbi. Cosa fare? Denunciare tutto e far chiudere l’azienda ancor prima che apra, oppure fare finta di niente e continuare con questo spettro terribile che divora le loro coscienze?

La forza di questa commedia sta proprio nella capacità di affrontare un tema così attuale e scottante mescolando sempre il divertimento e la comicità con la riflessione e il sociale, senza mai cadere in facili moralismi o in giudizi banali.

La scrittura di Tartaglia riesce a smontare con grande ironia e forza comica la dolorosa scoperta di una vita avvelenata da scelte complicate.

Con tutta la sincerità e la semplicità che ci regalano questi due “vaccari” napoletani alle prese con rimorsi di coscienza apparentemente insuperabili.

Sarà l’arrivo di una donna (ex fidanzata di Aniello) che nasconde una notizia sconvolgente, a dare la forza per affrontare un destino più grande di loro e raccogliere i frutti che i due cugini hanno coltivato con onestà per una vita intera.

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Ciro Ceruti La Tempesta Perfetta

Posted in spettacoli, on 23 Marzo 2019, by , 0 Comments

Ciro Ceruti in La Tempesta Perfetta (commedia)

Ciro Ceruti, il divertentissimo comico napoletano, metterà in scena la sua nuova commedia teatrale La Tempesta Perfetta.

Spettacolo fuori abbonamento

Mercoledì 10 Aprile inizio spettacolo 20:45

Teatro Eduardo De Filippo di Arzano

info ☎️ Botteghino ➡️ 081 0140898 – 3470603124

Prezzo

botteghino teatro €20

vendita online  €25+€1,5 di prevendita clicca qui etes

Presentazione spettacolo

  • Titolo: La Tempesta Perfetta
  • Genere: Commedia
  • Scritto e diretto: Ciro Ceruti
  • Interpreti principali: Ciro Ceruti
  • con: Enzo Varone, Pacode Rosa, Feliciana Tufano, Piera Russo
  • e con: Simona Ceruti, Adriana Di Vaio, Esmeraldo Napodano, Angelo Pepe, Mario De Prisco.
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I Ditelo Voi Il Segreto della violaciocca

Posted in spettacoli, on 4 Marzo 2019, by , 0 Comments

I Ditelo Voi in Il Segreto della Violaciocca (commedia)

I Ditelo Voi, il divertentissimo trio napoletano, metterà in scena la loro nuova commedia teatrale Il segreto della Violaciocca.

Spettacolo in abbonamento

Mercoledì 20 Marzo inizio spettacolo 20:45

Giovedì 04 Aprile inizio spettacolo 20:45

Teatro Eduardo De Filippo di Arzano

info ☎️ Botteghino ➡️ 081 0140898 – 3470603124

Prezzo

botteghino teatro €25

vendita online  €25+€2 di prevendita clicca qui etes

Presentazione spettacolo

  • Titolo: I Fiori del Latte
  • Genere: Commedia
  • Scritto e diretto: I Ditelo Voi e francesco Prisco
  • Interpreti principali: I Ditelo Voi
  • con: Federica Totaro, Rita Corrado, Alfonso Capuano
  • Costumi: Rita Boccarosso e Antonietta Rendino
  • Disegno luci: Francesco Sabatino

🎭 TRAMA:

Un Thriller Psico-Comico scritto e diretto da I DITELO VOI e FRANCESCO PRISCO

Che fine hanno fatto i fratelli CIRILLO (Mimmo Manfredi e Francesco De Fraia), spariti in circostanze misteriose trentadue anni fa e mai più ritrovati?

Ne sa qualcosa RAFFAELE ANNUNZIATA (Lello Ferrante), chimico in pensione con una smodata passione per la floricoltura, radiato dall’albo medico per aver condotto esperimenti non autorizzati sulle presunte proprietà allucinogene della Violaciocca, il cosiddetto “Fiore della nonna”, e che li tiene in ostaggio nel cantinato proprio sotto la sterminata piantagione di fiori che coltiva con amore.

Niente televisione, radio, giornali o internet (di cui i due ignorano l’esistenza), praticamente congelati al momento in cui sono stati rapiti per una vendetta ai danni di un collega, Mimmo e Francesco, ormai quarantenni, hanno conosciuto la vita soltanto attraverso gli occhi e i racconti del loro aguzzino, che si è divertito a creare una realtà che non esiste, inventando un mondo orrendo, pericoloso ed efferato, così da scoraggiarli a qualunque tentativo di evasione. Col passare del tempo, però, la gestione dei due ingenui reclusi comincia a complicarsi. Gli impulsi sessuali di Mimmo cominciano ad essere incontenibili, così come la voglia di Francesco che, nonostante la paura, sogna di uscire e scoprire cosa c’è oltre quello scantinato…

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Carlo Buccirosso Colpo di Scena

Posted in spettacoli, on 15 Febbraio 2019, by , 0 Comments

Carlo Buccirosso in Colpo di Scena (il nuovo spettacolo)

Carlo Buccirosso, attore, regista e autore napoletano, metterà in scena il suo nuovo spettacolo teatrale Colpo di Scena.

Spettacolo in abbonamento

Mercoledì 27 febbraio inizio spettacolo ore 20:45.

Giovedì 28 febbraio inizio spettacolo alle ore 20:45

Teatro Eduardo De Filippo di Arzano

info ☎️ Botteghino ➡️ 081 0140898 – 3470603124 

Prezzo

botteghino teatro  €30 adulti, €25 bambini under 12

vendita online  €30+€2 di prevendita clicca qui etes

Presentazione spettacolo

  • Titolo: Colpo di scena
  • Genere: Commedia
  • Scritto: Carlo Buccirosso
  • Regia: Carlo Buccirosso
  • Interprete principale:  Carlo Buccirosso
  • con: Gino Monteleone, Gennaro Silvestro, Peppe Miale, Monica Assante di Tatisso, Elvira Zingone, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo, Matteo Tugnoli, Roberta Gesuè

 

  • Scene: Gilda Cerullo e Renato Lori
  • Musiche: Paolo Petrella
  • Costumi: Zaira de Vincentiis

 

  • Disegno luci: Francesco Adinolfi
  • Consulenza speciale: Luciano Nigro
  • Aiuto regia: Martina Parisi
  • Coordinatore effetti speciali: Simone Petrella
  • Foto di scena: Gilda Valenza
  • Produzione: Ente Teatro Cronaca
  • Produzione esecutiva: A.G. Spettacoli

🎭 NOTE DELL’AUTORE/TRAMA:

In un classico commissariato di provincia, il vice questore Eduardo Piscitelli, conduce da sempre il proprio lavoro nel rispetto del più integerrimo rigore, con la consapevolezza di svolgere le mansioni di garante dell’ordine pubblico e difesa della sicurezza del cittadino con la tenacia e la fede di un missionario, inviato dal cielo esclusivamente per ripulire la terra dalle nefandezze degli uomini scellerati che minacciano la gente cristiana che vorrebbe condurre in pace una vita serena.

Nell’ ufficio del paladino Eduardo, si barcamenano una serie di fidi scudieri nel tentativo di debellare “le barbarie di tutti i santi giorni”… dall’inossidabile tartassato ispettore Murolo, ai giovani agenti rampanti Varriale, Di Lauro e Farina, all’esperta rassicurante sovrintendente Signorelli…una sorta di cavalieri della tavola rotonda, attorno alla quale si aggirano le insidie quotidiane della delinquenza spicciola, lontana sì dagli echi mortali del terrorismo mondiale, ma angosciosamente vicina al respiro del singolo cittadino, a difesa del quale il vice questore si vedrà costretto all’inevitabile sacrificio di un capro espiatorio a lui tristemente noto, tale Michele Donnarumma, vittima predestinata, agnello feroce dall’aspetto inquietante, che sconvolgerà la salda religione di Piscitelli, come il più spietato e barbaro dei saraceni!

Solo allora, il paladino Eduardo per la prima volta nella sua vita, cercherà conforto nel tepore degli affetti familiari, trovando così rifugio tra le mura sicure della propria casa di montagna, dove ad attenderlo ci saranno suo padre ex colonnello dell’esercito affetto da Alzheimer, la dottoressa Cuccurullo sua neurologa di fiducia, e Gina bisbetica badante rumena, che con amorevole follia proverà a nascondere strenuamente una verità segregata da anni nel suo cuore…

E come nella più classica sceneggiatura thriller, anche i saldi ed integerrimi comandamenti del vice questore Piscitelli vacilleranno di fronte all’imprevedibile colpo di scena finale.

Carlo Buccirosso

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Parenti serpenti con Lello Arena regia Luciano Melchionne Teatro Eduardo De Filippo Arzano

Posted in spettacoli, on 22 Dicembre 2018, by , 0 Comments

Lello Arena in Parenti Serpenti

regia Luciano Melchionna

Lello Arena in Parenti Serpenti con l’unica data in campania prima di dare il via alla tournée che lo vedrà protagonista in tutta Italia.

UNICA DATA IN CAMPANIA

Sabato 03 febbraio inizio spettacolo ore 20:45.

Teatro Eduardo De Filippo di Arzano

info ☎️ Botteghino ➡️ 081 0140898 – 3334587302 

prezzo biglietto € 30 vendita online clicca qui etes

Presentazione spettacolo

  • Titolo: Parenti Serpenti
  • Genere: Commedia
  • Scritto: Carmine Am0roso
  • Interprete principale: Lello Arena
  • Regia: Luciano Melchionna
  • Scene: Roberto Crea
  • Costumi: Milla
  • Idea scenica: Luciano Melchionna
  • Musiche: Stag
  • Disegno luci: Salvatore Palladino
  • Produzione: Ente Teatro Cronaca in collaborazione con Bon Voyage Produzionie con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2016

🎭 NOTE DELL’AUTORE:

Un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno da tanti anni. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravviare i legami famigliari, quindi come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano, ancora oggi, per scaldare la casa: un braciere pericoloso ma rassicurante come tutte le abitudini e le tradizioni. Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, e andati a lavorare in altre città.

Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di spurgare, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi.

Immaginare Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni del papà – interpretato da Panelli nel film di Monicelli – mi ha fatto immediatamente sorridere, tanto da ipotizzare il suo sguardo, come quello di un bambino, intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano, in quei giorni di santissima festività: è un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuol vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare tutti? Andando via di casa, diventando adulti, ogni figlio ha dovuto fare i conti con la realtà, ha dovuto accettare i fallimenti e ha imparato a difendere il proprio orticello mal coltivato, spesso per incuria o incapacità, ma in quelle pause di neve e palline colorate ognuno di loro si impegna a mostrarsi spensierato, affettuoso e risolto.

All’improvviso però, i genitori, fino ad allora autonomi punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei figli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia… a chi toccherà?
All’improvviso, dunque, un terremoto segna una crepa nell’immobilità rassegnata di un andamento ormai sempre lo stesso e in via di spegnimento, una crepa dalla quale un gas mefitico si espanderà e inquinerà l’aria.

Sarà la soluzione più spicciola e più crudele a prendere il sopravvento. Verità? Paradosso? Spesso, come si è soliti dire, la realtà supera la fantasia. Ciò mi ha spronato ad affrontare questo testo che ha la peculiarità rara di fotografare uno spaccato di vita famigliare sempre assolutamente attuale, purtroppo. Si può far ridere nel raccontarlo e sorridere nell’assistere alle spumeggianti gag ma, allo stesso tempo, non ci si può riflettere sopra senza una profonda amarezza, magari scoprendo – per contrasto – la possibilità di una maggior coerenza nei rapporti e negli affetti, così da ricordarsi le meravigliose responsabilità che un cordone ombelicale come quello tra genitori e figli impone.

Viviamo in un’epoca in cui i valori, primo fra tutti il rispetto, stanno pian piano sparendo e l’egoismo sta prendendo decisamente il sopravvento sulla carità umana e sulla semplice, fondamentale, empatia. Prima o poi saremo tutti dei vecchi bambini bisognosi di cure, perché trasformarci in soprammobili polverosi, inutili e ingombranti?
In quest’epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa ormai, con questa commedia passeremo dalle risate a crepapelle per il tratteggio grottesco, e a tratti surreale, dei personaggi al più turpe cambiamento di quegli esseri che – chi di noi non ne ha conosciuto almeno uno? – da umani si trasformeranno negli animali più pericolosi e subdoli: i serpenti.

Luciano Melchionna

Premi

Nel 2016 riceve il premio Camera di Commercio delle Riviere di Liguria 2016, il riconoscimento che ogni anno, dal 2010, viene assegnato allo spettacolo del Festival di Borgio Verezzi che si sia distinto particolarmente, coniugando la qualità dell’allestimento e della recitazione al gradimento del pubblico e dimostrando la capacità di catalizzare l’interesse dei media per il nostro territorio, in quel felice connubio tra cultura e turismo che da anni contraddistingue la manifestazione“. Questa la motivazione:“Portato in scena da una compagnia in stato di grazia e con soluzioni registiche che hanno felicemente coinvolto l’intera piazza Sant’ Agostino, sempre in bilico tra sorriso e commozione, l’amara e divertente commedia ha molto ben interpretato lo spirito dell’edizione del Cinquantenario del Festival, espresso nella battuta pronunciata da Lello Arena: non c’é niente di male a far ridere la gente, le risate e le lacrime sono emozioni”.

Attori e personaggi

Fabrizio Vona / Alfredo
Marika De Chiara / Milena
Andrea de Goyzueta / Alessandro
Carla Ferraro / Gina
Serena Pisa / Lina
Raffaele Ausiello / Michele
Lello Arena / Saverio
Giorgia Trasselli / Trieste

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Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo in Comicissimi Fratelli Teatro Eduardo de Filippo Arzano

Posted in spettacoli, on 22 Dicembre 2018, by , 0 Comments

Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo in Comicissimi Fratelli… il pubblico ha sempre ragione

scritto e diretto da  Gianfranco Gallo

I Fratelli Gallo dopo il successo ottenuto nel piccolo schermo con ruoli di prestigio nelle fiction cult del momento come Gomorra e i Bastardi di Pizzofalcone, mettono in scena un nuovo loro spettacolo scritto e diretto da Gianfranco Gallo.

Sabato 04 gennaio inizio spettacolo ore 20:45.

Teatro Eduardo De Filippo di Arzano

info ☎️ Botteghino ➡️ 081 0140898 – 3334587302 

prezzo biglietto € 30 vendita online clicca qui etes

Presentazione spettacolo

  • Titolo: Comicissimi  fratelli… il pubblico ha sempre ragione
  • Genere: Commedia
  • Scritto: Gianfranco Gallo
  • Interprete principale: Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo
  • Con:  Gianluca Di Gennaro, Franco Pinelli, Arduino Speranza, Bianca Gallo, Marco Palmieri
  • Regia:Gianfranco Gallo
  • Scene:Ciro Lima Inglese
  • Costumi: Annalisa Ciaramella
  • Assistente alla regia:Ursula Muscetta
  • Produzione: Città Mediterranee

🎭 NOTE DELL’AUTORE:

“Comicissimi Fratelli… il pubblico ha sempre ragione” note dell’autore/regista
Il Teatro napoletano anni fa si divise in due, accanto a quello dirompente dei Petito, discendenti dei comici dell’Arte, attori “fisici”, inventori di battute sempre nuove, jazzisti del canovaccio, si sviluppò , grazie a Scarpetta ma soprattutto ai De Filippo, un Teatro borghese, dove il testo non fu più partenza ma partenza e arrivo, in cui la potente drammaturgia incanalava attori e regista fino ad un approdo certo e sicuro.

Roberto De Simone critica Eduardo proprio per questo, lo accusa di aver interrotto la linea principale del nostro vero Teatro, che egli evidentemente identifica in quello di cui i Petito furono espressione.

Io credo che entrambi i modelli siano da rispettare e che oggi possano convivere nel panorama di un Teatro di produzione che valichi i limiti del Tempo in maniera diversa.

La differenza è che se metto in scena De Filippo sento di rappresentare un’Opera universale nella quale però è importante e necessario il riferimento storico, se invece metto in scena e riscrivo una farsa di Petito, mi sento al riparo da qualsiasi attacco portato dal naturale cambiamento della società.

I testi di Antonio e dei suoi fratelli, non sono moderni né da modernizzare, sono , per un teatrante , tappeti volanti che non conoscono che un solo spazio, quello da esplorare ancora.

Partirò “Comicissimi Fratelli…il pubblico ha sempre ragione” vuole essere il manifesto del questo pensiero e la Summa del repertorio da me riscritto e messo in scena con Massimiliano in questi 37 anni di carriera.

In scena con me e mio fratello , per rinforzare, semmai ce ne fosse bisogno, il discorso del Teatro delle Famiglie d’Arte, anche nostro nipote Gianluca Di Gennaro.

Completano il cast la bella e brava Yulija Mayarchuck e Franco Pinelli, Arduino Speranza e Marco Palmieri.

Gianfranco Gallo

LA TRAMA

La trama ruota intorno alle vicende di due fratelli attori in un piccolo teatro partenopeo degli inizi del ‘900, uno dei quali abbandona l’altro per “scritturarsi” nella compagnia di Eduardo Scarpetta, tradendo dunque , dal punto di vista dell’altro, il Teatro di Tradizione in un suo momento di calo.

Il primo tempo si basa sulla rappresentazione di “Ti ho sposato per ignoranza”, la mia versione originale di un’antica farsa di Pasquale Petito, il secondo nella recita di “Una comicissima Tragedia” testo che anni fa scrissi ispirandomi a Francesca da Rimini di Antonio Petito.

Le storie dei due fratelli che s’intrecciano con le due messe in scena, sono il divertente e significativo Trait d’Union di due ore esilaranti senza respiro.
Volutamente non esiste riferimento temporale se non quello molto indefinito del passaggio dal Teatro popolare a quello borghese.

In più ho di proposito mischiato le carte, presentando come successiva la farsa del secondo tempo, che invece è precedente a quella del primo. Tutto deve essere solo al servizio del gioco, della trama, del divertimento.

Gianfranco Gallo

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Serena Autieri La Sciantosa

Posted in spettacoli, on 2 Dicembre 2018, by , 0 Comments

Serena Autieri in La Sciantosa

Serena Autieri apre la stagione teatrale con il suo spettacolo musicale campione d’incassi ” La Sciantosa… ho scelto un nome eccentrico”

Venerdì 23 novembre inizio spettacolo ore 20:45.

Teatro Eduardo De Filippo di Arzano

info ☎️ Botteghino ➡️ 081 0140898 – 3334587302 

prezzo biglietto € 30 vendita online clicca qui etes

Presentazione spettacolo

  • Titolo: La Sciantosa ho scelto un nome eccentrico
  • Genere: Spettacolo Musicale
  • Scritto: Vincenzo Incenzo
  • Interpreti: Serena Autieri
  • Direzione Musicale: Enzo Campagnoli
  • Regia: Gino Landi
  • Costumi: Monica Celeste
  • Performer Alessandro Urso
  • Produzione: Enrico Griselli

🎭 NOTE DELL’AUTORE:

Incontrare la sciantosa e il suo “nome eccentrico” vuole dire aprire un baule magico con un immenso tesoro dentro. Vuole dire tuffarsi anima e corpo nell’oceano della tradizione classica e allo stesso tempo abbracciare le radici della modernità. ‘A tazz’ e cafè, Comme facette mammeta, I’ te vurria vasà, prima di essere meravigliose canzoni sono testimoni e sentinelle di un mondo e di un’epoca da proteggere, di un tempo e di uno spazio in cui germogliano i princìpi tutti della cultura dello spettacolo.

Serena Autieri entra a schiaffo, con i panni di Pulcinella nei luoghi e nei codici del caffè concerto e del varietà, ed è subito Napoli, arte di arrangiarsi, gioia e disperazione, mare romantico e vulcano incandescente. E’ guerra, colera, miseria ma è anche resurrezione, sorriso, amore.
Poi, via la maschera, e d’incanto Napoli è femmina. Una “mossa”, una rima recitata, una lacrima, ed eccole, quelle radici poetiche e melodiche ottocentesche e quei profumi arabi, saraceni, americani che ‘o paese d’’o sole, crocicchio di riferimenti locali e stimoli provenienti da ogni latitudine, ha ruminato e restituito al mondo nella sua inconfondibile cifra.

Il pretesto dello spettacolo è la prima grande protagonista di quel mondo, Elvira Donnarumma, “a capinera napoletana”, colei che sovvertì le regole dell’apparire; bassina, tarchiata, ma con una voce che toccava le corde dell’anima.

Colei che raccolse i fiori sul palco di Eleonora Duse e Matilde Serao, che rifiutò per spirito patriottico il contratto in Germania, che sfidò la sua malattia ogni sera fino alla morte pur di non abbandonare il pubblico; lei che avvolta dalla bandiera italiana, in precario equilibrio e con gli occhi pieni di lacrime, cantò “Addio” davanti a tutta Napoli che la acclamava.
Serena Autieri legge Donnarumma in controluce, sdoganandone la fisicità, recuperata attraverso il gesto e la parola, in un’ora e mezza di spettacolo senza rete, sola sulla scena, attraversata dalla cometa elegante di un mimo ogni tanto a cadenzare il flusso narrativo. Fuori e dentro, dentro e fuori, Serena gioca con il suo personaggio, lo presenta, lo incarna, lo lascia, lo riprende.

La realtà feconda la finzione e viceversa in un gioco delle parti vertiginoso ed esilarante. La scena fa il resto. Una finestra che s’illumina nella notte, lo sciabordìo di onde in lontananza, una nave in partenza, valige sul molo. Oggetti e proiezioni evocano i momenti. Tutto viene restituito a una lettura contemporanea mentre batte un cuore antico.
C’è il vicolo, la scalinatella, ma c’è anche il futurismo, le camice nere, il Ballo Excelsior, l’avvento della radio. Quadri come suggestioni, tagliati da un disegno luci che evoca più che dichiarare e musicisti che riportano nostalgie e profumi del tempo. Ma il palco non basta, e allora Serena scende tra il pubblico, e lo spettacolob da qui in poi ogni sera è a soggetto.

Il muro di Diderot cade (una lezione valida dai tempi di Plauto), e con il muro la sospensione del dubbio esistente tra finzione e realtà.

Gli spettatori diventano parte attiva e memoria di quello che fu, allo stesso tempo. Una sorta di non-sequitur visuale, dove la rottura della convenzione scatena la comicità. Risate, lacrime, riflessioni. Il pubblico è preso a schiaffi e carezze, come quel Pulcinella in incontinenza verbale magistralmente interpretato da Serena a inizio spettacolo, metafora vivente e straordinariamente attuale dell’accavallarsi folle di parole del nostro tempo.

E’ cafè chantant ma è anche talent show di oggi, perché cambiano i codici ma non il messaggio. E’ sguardo critico al presente, allo strapotere dell’immagine tritatutto, alla mai troppo considerata meritocrazia, ai valori al tramonto di patria e di famiglia. Ma è soprattutto amore, identità, rivendicazione. E passato che guarda al futuro.

Vincenzo Incenzo

Musicisti 

  • Pianoforte Luigi Flammia
  • Chitarra e Mandolino Claudio Romano
  • Basso e Contrabbasso Antonello Buonocore
  • Sax, Flauto e Clarineto Gianni Minale
  • Batteria Antonio Muto
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Lello Arena in Miseria e Nobiltà

Posted in spettacoli, on 2 Dicembre 2018, by , 0 Comments

Lello Arena in Miseria e Nobiltà

Il Teatro Eduardo de Filippo presenta Lello Arena in Miseria e Nobiltà di eduardo Scarpetta in anteprima nazionale ed unica data a Napoli con la regia di Luciano Melchionna.

Sabato 15 dicembre inizio spettacolo ore 20:45

info ☎️ Info Botteghino ➡️ 081 0140898 – 3334587302  

prezzo biglietto € 30 vendita online clicca qui etes

Presentazione spettacolo

  • Titolo: Miseria e Nobiltà di Eduardo Scarpetta con l’adattamento a cura di Lello ArenaLuciano Melchionna
  • Regia:Luciano Melchionna
  • Attori: Lello Arena, Maria Bolignano, Tonino Taiuti, Giorgia Trasselli e con Raffaele Ausiello, Veronica D’Elia, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta, Sara Esposito, Carla Ferraro, Serena Pisa, Fabio Rossi, Fabrizio Vona
  • Ideazione scenica Luciano Melchionna
  • scene Roberto Crea
  • costumi Milla
  • musiche Stag
  • assistente alla regia Ciro Panciullo
  • coproduzione Teatro Eliseo e Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro con Tunnel Produzioni

🎭 NOTE DI REGIA:

Miseria o nobiltà?
Una cosa è certa, l’una non esisterebbe senza l’altra, così come il palazzo signorile,affrescato e assolato, non starebbe in piedi senza le sue fondamenta buie, umide e scrostate. Un perfetto ecosistema: senza un solo elemento, crolla l’intera ‘architettura’. In uno scantinato/discarica, mai finito e mai decorato, dove si nascondono istinti e rifiuti, tra le ceneri della miseria proliferano e lottano per la sopravvivenza ‘ratti’ che presto, travestiti da ‘cani o gatti’, sgomiteranno per salire alla luce del sole. Sono personaggi che trascinano i propri corpi come fantasmi affamati di cibo e di vita.

‘Ombre si dice siano, queste maschere, ombre potenti’ in bilico tra la miseria del presente e la nobiltà della tradizione, intesa come monito di qualità e giusto equilibrio. In un pianeta dove i ricchi sono sempre più ricchi, grazie ai poveri che sono sempre più poveri, non ci resta che… ridere. E qui Lello Arena giunge perfetto erede di quella maschera tra le maschere che appartenne a Eduardo e ai suoi epigoni.

Ancora oggi, tra commedia dell’arte e tragicomica attualità, i personaggi di Scarpetta, privi di approfondimento psicologico, vivono e scatenano il buonumore e le mille possibili riflessioni che l’affresco satirico di un’intera umanità può suggerire.
Un’opera comica, dunque, per anime compatibili con la risata, in attesa del miracolo. ‘E cos’è il teatro se non il luogo dove il miracolo può manifestarsi?’ Tutto vive di nuovo e chissà che il sogno presto diventi realtà. Intanto, signore e signori, godiamoci le gesta goffe ed esilaranti di chi inciampa tra ‘miseria e… miseria’.
Luciano Melchionna

Personaggi e interpreti

  • Gaetano Semmolone, Tonino Taiuti
  • Gemma e Luigino, Marika De Chiara e Sara Esposito
  • Marchese Ottavio Favetti, Fabio Rossi
  • Eugenio Favetti, Raffaele Ausiello
  • Pasquale, Andrea de Goyzueta
  • Felice, Lello Arena
  • Concetta, Giorgia Trasselli
  • Luisella, Maria Bolignano
  • Bettina, Carla Ferraro
  • Pupella, Serena Pisa
  • Giacchino Castiello, Fabrizio Vona
  • Vicienzo, Fabrizio Vona
  • Biase (voce fuori campo)
  • Peppeniello, Veronica D’Elia
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Posted in spettacoli, Uncategorized, on 5 Novembre 2018, by , 0 Comments

Stagione Teatrale 2018-2019 Teatro Eduardo de Filippo Arzano

Stagione Teatro Eduardo 2018-2019

Teatro Eduardo de Filippo Stagione Teatrale 2018/2019

Il Teatro Eduardo De Filippo presenta la sua stagione:

L’eclettica e affascinante Serena Autieri apre quindi venerdì 23 novembre la stagione con lo spettacolo “La Sciantosa, ho scelto un nome eccentrico”, inoltre sabato 15 dicembre in anteprima nazionale e unica data a Napoli proponiamo la comicità di Lello Arena con “Miseria e nobiltà”,  il nuovo anno incomincerà con i fratelli Gallo, Gianfranco e Massimiliano, che allieteranno il pubblico venerdì 4 gennaio con “Comicissimi Fratelli, il pubblico ha sempre ragione”, mentre a Febbraio si continua all’insegna della comicità con due spettacoli esilaranti: in anteprima nazionale venerdì 8 febbraio Paolo Caiazzo con “Non mi dire te l’ho detto” poi il giovedì 28 febbraio Carlo Buccirosso porterà “Il pomo della discordia”.

Mentre a metà marzo giovedì 14 marzo Fabio Brescia e la sua comicità irriverente faranno ingresso al teatro Eduardo con “Io e le mie donne”, a darvi appuntamento infine alla nuova stagione il giovedì 21 marzo ci saranno gli esilaranti I Ditelo Voi che porteranno in scena una black comedy tutta da ridere ” Il segreto della Violaciocca”.

Fuori abbonamento un secondo appuntamento con Lello Arena in parenti Serpenti domenica 3 febbraio e il grande evento di San Valentino dedicato a tutti gli innamorati con il concerto di Andrea Sannino con il suo nuovo singolo André.

Spettacoli in cartellone:

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